1985-88: L’inizio
Il 16 Aprile 1985 nasceva AEGEE. Quel giorno si apriva a Parigi una grande conferenza, chiamata “EGEE”, con lo scopo di superare la paralisi del processo di integrazione europeo, nota come Eurosclerosi. Sotto la guida di Franck Biancheri, le cinque Grand Ecoles della capitale francese organizzarono questo evento, a cui parteciparono 700 giovani europei provenienti dai paesi della, allora, Comunità Europea. L’acronimo EGEE (Etats Généraux des Etudiants de l’Europe) proveniva dal nome del mare dove 2000 anni fa fu creata la democrazia, il Mar Egeo. Nel 1988, a causa di un contrasto con il nome di una società francese, venne modificato in AEGEE.
E’pronunciato come se fosse una parola francese “aégée”. AEGEE voleva dare la possibilità ai giovani europei di poter discutere il futuro dell’Europa, di presentare le loro idee ai funzionari delle Istituzioni comunitarie e dei Governi nazionali e di influenzare la politica europea a loro favore. L’entusiasmo fu tale che i giovani fondarono delle sezioni locali, chiamate “Antenne”, nelle loro città, creando così un network. Iniziando da Parigi l’associazione fu presto presente a Monaco, Milano, Leiden, Londra e Madrid. Nel 1988, AEGEE fu introdotta in 40 città universitarie. Durante l’anno l’associazione, che fino a quel momento era totalmente concentrata sugli Stati membri della Comunità Europea, si aprì anche ai Paesi dell’EFTA. L’apertura agli studenti dell’altra parte della Cortina di Ferro non era possibile. In questo primo periodo l’associazione, dopo una cena con il Presidente francese François Mitterand il 15 marzo 1987, raggiunse il suo più grande successo politico, riuscendo a fare pressione per l’ampliamento dello Schema di Mobilità Erasmus. Impressionante fu anche, nel 1986, un collegamento via satellite di ben sette città che causò, tra l’altro, la bancarotta di AEGEE-Bruxelles. In quel periodo l’associazione presentò, inoltre, importanti progetti agli altri Paesi: Euromanagers, Europolice, Moot Court, Euro Stage, e il Summer University Project. Già durante la prima Agora (assemblea generale di AEGEE) tenutasi a Monaco nell’aprile del 1986, fu creata la struttura dell’associazione. Era composta dall’Agora stessa, dal Presidents’ Meeting (dal 2001 Planning Meeting), dal Comité Directeur (CD) e dai Gruppi di lavoro. La Network Commission fu fondata solo nel Novembre 1996 durante l’Agora tenutasi ad Atene. Dopo i tre anni di presidenza di Frank Bianchieri, giunse un periodo di inattività, dato che i suoi successori non riuscirono ad aggiungere niente di nuovo alle attività dell’associazione. Il problema interno iniziò dopo il breve periodo di presidenza di Vieri Bracco di Milano, il quale partì nel 1988 per Brasile, due mesi dopo la sua elezione. Quello stesso anno le antenne francesi lasciarono AEGEE, formando una loro associazione chiamata Artemis, ma non riuscirono più a riacquistare la loro vecchia forza.
1989-95: Allargamento ad EstL’Europa stava cambiando, la cortina di ferro stava scomparendo e si stavano aprendo nuove prospettive. Ciò nonostante, il CD non riuscì o non fu pronto ad iniziare una nuova fase di crescita e sviluppo. Il presidente Franck Biancheri vedeva l’associazione come una lobby all’interno della Comunità Europea e temeva che, perdendo il legame che aveva con essa, l’associazione potesse poi perdere anche l’influenza che riusciva ad esercitare nei suoi confronti. Nel giorno in cui cadde il Muro di Berlino nel 1989, l’Agora di Salerno decise inoltre di accogliere nell’associazione anche agli studenti provenienti dall’Europa Centro-Orientale. L’East-West Working Group iniziò così le attività finalizzate all’istituzione di antenne dell’associazione in quelle aree, sebbene il CD si dimostrò piuttosto restio nei confronti di tali operazioni. Nello stesso tempo cresceva nelle varie antenne la sensazione di una carenza di democrazia all’interno della struttura dell’associazione. Quando fu fondata essa era composta da un CD di 20 membri a pieno titolo più 10 supplenti, pochi davvero operativi ed eletti con un sistema per liste. Il numero dei membri fu poi ridotto a 16 durante l’Agora di Salerno. Molte Antenne dell’associazione desideravano avere una comunicazione migliore all’interno del network e volevano ridurre la distanza creatasi con il CD. Tutte queste ragioni portarono all’istituzione della lista di opposizione “Quo Vadis” con a capo Georg von der Gablentz, la quale fu eletta durante l’Agora di Bonn nel Novembre 1990. Dato che il nuovo CD aveva pochi legami con quello precedente, la maggior parte dei membri della vecchia generazione si rifiutò di collaborare al nuovo progetto e, a causa della mancanza di un ufficio vero e proprio dove i componenti del CD europeo potessero vivere e lavorare, AEGEE perse molti dei suoi documenti e dovette ripartire da zero. Il nuovo CD ebbe comunque un enorme supporto dall’associazione. Georg von der Gablentz fu presidente fino 41 al 1992, il periodo di presidenza più lungo dopo quello di Franck Biancheri. Durante l’Agora di Amsterdam, nell’aprile del 1991, il sistema elettorale venne modificato. Da quel momento in poi, i membri del CD sarebbero stati eletti individualmente e personalmente responsabili per la loro condotta morale. In seguito AEGEE iniziò a supportare lo sviluppo dei Paesi dell’Europa centrale ed orientale, soprattutto attraverso il trasferimento di molti dei più grandi eventi dell’associazione proprio in quelle aree, come ad esempio l’Agora a Budapest (novembre 1991), a Praga (aprile 1993) e il Planning Meeting a Cracovia (marzo 1992). La massiccia crescita verso Est, che continua ancora oggi, cambiò la natura dell’associazione e modificò nei suoi membri l’idea che essi avevano dell’Europa. Attualmente le idee più originali dell’associazione nascono proprio nelle antenne orientali di AEGEE, dove l’idea di un’Europa unita è molto attraente, mentre le antenne dell’Europa occidentale sono diventate meno attive. Nel 1993 durante la European School di Valladolid si tentò di ridare slancio agli ideali di AEGEE con il motto “Mobilità con uno scopo”. L’idea era quella di includere tutte le idee basilari dell’associazione in un obiettivo comune al cui raggiungimento avrebbero potuto contribuire tutti. Per il coordinamento delle varie attività un passo importante fu rappresentato dall’introduzione dello Yearplan, ideato dal membro del CD Philipp von Klitzing. Per quanto riguarda il CD, questi furono anni insoddisfacenti. Tra il 1993 e il 2001 nessun presidente rimase in carica per più di sei mesi. Un altro inconveniente era dovuto al fatto che solo lo staff del presidente, il tesoriere ed il segretario lavoravano insieme nell’ufficio di AEGEE-Europe, che era nient’altro che una stanza messa a disposizione dall’Università di Delft. La maggior parte degli altri componenti del CD - a quel tempo composto da 16 membri – vivevano nelle loro case. Le e-mail non erano ancora diffuse e perciò un lavoro ed un coordinamento adeguati agli standard di oggi non erano possibili. Un tipico esempio del risultato della mancanza di coordinamento e della non corretta comunicazione all’interno dell’associazione che cresceva molto rapidamente fu rappresentato dalla celebrazione del decimo anniversario della nascita di AEGEE nel 1995, la quale fu organizzata l’anno precedente sotto la presidenza di Dorian Selz. L’evento tenutosi ad Antalya si rivelò un fallimento a causa della partecipazione di soli 70 invitati anziché i 500 previsti. In seguito ci fu anche lo scandalo riguardante il Libro del Decimo Anniversario, la cui impaginazione arrivò a costare 10.000 euro.
1996-99: Crescita della professionalità a BruxellesLa crescita del network, l’aumento del numero dei contatti a Bruxelles e del carico di lavoro del CD resero evidente la necessità di una forte amministrazione centrale. Questo coincise con il fatto che l’Università di Delft non voleva più ospitare AEGEE-Europe, principalmente a causa dell’elevato costo delle bollette telefoniche, le quali erano a carico dell’Università. Dato che la sede principale dell’associazione doveva essere trasferita entro il 31 dicembre 1995, l’Agora di Budapest nel novembre di quello stesso anno decise di spostare gli uffici centrali a Bruxelles. Il CD del presidente i quali vennero obbligati a trascorrere la maggior parte del tempo a Bruxelles, venne ridotto a nove e venne introdotta la Network Commission. Questo comportò la divisione di AEGEE in dieci regioni e fornì alle varie antenne dell’associazione un valido strumento di supporto. A Bruxelles, grazie anche alla maggiore vicinanza con le Istituzioni europee, vennero organizzati una serie di congressi, seminari e altre attività. Nel 1996 l’evento “Find Your Way” istruì alcune centinaia di giovani leader facenti parte delle ONG. In quello stesso anno, AEGEE venne invitata ad una tavola rotonda per discutere dell’Euro e l’anno seguente il progetto “Europe & Euro”, riguardante sempre la valuta europea, raggiunse maggiore concretezza. Nel 1999 il progetto “Peace Academy”, coordinato principalmente da studenti turchi e greci, si fece promotore della reciproca tolleranza in più di 20 eventi organizzati dall’associazione. Altri progetti che vennero organizzati in quel periodo furono “Day of Europe” e “Socrates Action Day”. Questi grandi progetti vennero creati durante gli anni di presidenza di Gerhard Kreß e di Peter Ginser nel 1996/97 e portarono anche ad un miglioramento della situazione finanziaria dell’associazione. Una opposizione crescente nel network sfociò in una profonda riforma del CD eletto durante l’Agora di Barcelona nel maggio 1999 con presidente László Fésüs, il quale riunì attorno a sé i membri dei Comitati Direttivi precedenti che avevano maggiore esperienza di lavoro. Il movimento di opposizione all’interno del network si era creato, all’European School di Gießen il mese prima. Sempre durante l’Agora di Barcelona, fu creata l’AEGEE-Academy, un gruppo di lavoro che dava molta importanza alle formazione interna delle risorse umane. AEGEE avviò inoltre, con successo, il suo programma di borse di studio che dava la possibilità agli studenti delle zone coinvolte dalla guerra del Kosovo di studiare nelle università dell’Europa occidentale. Il progetto “Peace Academy” si concluse con un summit di pace nel Mar Egeo durante il quale vennero sviluppate nuove idee per la risoluzione dei conflitti in Europa. Il Borderless Europe Rally, cuore del progetto “Borderless Europe”, organizzò addirittura una corsa attraverso il continente, con squadre multi-culturali. Inoltre, gli studenti dell’associazione presero una dura posizione nei confronti di alcune questioni politiche: i membri di AEGEE-Belgrado erano in prima linea quando cadde la dittatura di Milosevic nell’autunno del 2000. Quello stesso anno l’associazione si presentò al Summit europeo di Nizza, dove diede il suo contributo al futuro dell’Europa. Nel 2001, altri grandi progetti hanno impegnato l’associazione. “Quo Vadis Europe” e lo “European Day of Languages” furono il risultato sia del forte attivismo del network che dei buoni rapporti con il mondo esterno. Questi progetti sono stati portati avanti durante il periodo di presidenza di Karina Häuslmeier, il primo presidente dopo il 1993 a rimanere in carica un anno. Negli anni successivi la crescita dell’associazione è continuata con il raggiungimento di altri record: più di 90 Summer University e circa 150 eventi organizzati nel 2001. Continuava la crescita contandosi 256 antenne e facendo slittare il peso dell’associazione sempre più verso Sud ed Est del network. Durante la presidenza sia di Karina Häuslmeier che del suo predecessore Oana Mailatescu, vennero definite, grazie anche a strumenti come lo Strategy Plan e il Main Fields of Action, le aree in cui l’associazione doveva concentrarsi maggiormente durante l’anno e il modo in cui AEGEE Europe doveva lavorare nei successivi quattro anni. Dopo tutti questi cambiamenti AEGEE era pronta a far parte della storia del Ventunesimo Secolo, così come aveva fatto parte di quella del Ventesimo.
2000-2005: Supporto all’allargamento dell’UE e al processo di democratizzazione ad EstTra il 2000 e il 2002, sono nati nuovi progetti, come “Education for Democracy” ed Eureca, contributi alla definizione di un nuovo programma di istruzione per l’Unione Europea che si stava ampliando. L’associazione ha deciso infatti di estendere le sue attività oltre i tradizionali confini dell’Europa, attraverso l’organizzazione del Caucasus Case Study Trip nell’agosto del 2003 e al World Youth Summit on Globalisation tenutosi a Bruxelles presso il Parlamento Europeo. La crescita del network è continuata soprattutto durante i primi anni del nuovo millennio. Nel 2004 le 241 sezioni locali hanno organizzato 135 conferenze e seminari e 99 Summer University. L’associazione, inoltre, ha offerto l’esperienza maturata in 15 anni di lavoro per contribuire all’avvicinamento tra l’Europa dell’Est e quella occidentale, in vista anche dell’allargamento dell’Unione Europa del 2004, per esempio attraverso il progetto “EU and Europe”. Le altre questioni su cui l’associazione si è concentrata maggiormente hanno riguardato la risoluzione del conflitto nei Balcani e le varie iniziative per il rafforzamento della democrazia e la riconciliazione in paesi come l’Ucraina e Cipro, questioni a cui è stato dato rilievo anche nei nuovi progetti di cui si stava occupando l’associazione stessa. I membri di AEGEE, inoltre, non si sono limitati soltanto a discutere dei vari “punti caldi” all’interno dello Yearplan Project del 2005, ma sono stati anche in prima linea durante le dimostrazioni in Ucraina contro la frode elettorale del dicembre 2004. L’associazione ha preso infatti una dura posizione a favore della democrazia come accadde per l’Albania e continua la sua attività in questo campo. Nel 2005 è stato celebrato il ventesimo anniversario della nascita dell’associazione. Sono state organizzate una serie di conferenze e di festeggiamenti in tutta Europa, tra cui il grande evento di gala tenutosi a Praga nel settembre di quello stesso anno. |